Pubblicato in: SEMEPI in fiera

Un #SalTo di qualità

semepi_salto30.png
Sono sempre stata affezionata al Salone del Libro di Torino, prima da studentessa, poi come normale visitatrice. L’anno scorso mi ero sentita più consapevole, ma quest’anno mi è sembrato come se la consapevolezza si fosse estesa a tutta la fiera. Non c’era solo l’entusiasmo di stare in mezzo ai libri, ma anche di trovarsi con persone che condividono la tua passione, si respirava un clima di chi ha voglia di cambiare le regole del gioco.
Senza contare poi la magia del Salone per cui credi che l’ultima edizione sia stata la migliore e invece quella dopo è in grado di triplicare le emozioni dell’anno precedente.
Una delle gioie più grandi di questa edizione è stata l’affluenza già durante i primi giorni, vedere la gente fermarsi agli stand di editori sconosciuti ai più.
La seconda cosa, non meno importante, sono state le persone che ho incontrato: ho consolidato le vecchie conoscenze e ho cercato di stringerne di nuove, ho conosciuto di persona amici del web, ho scambiato quattro chiacchiere con gli autori e non c’è cosa più bella del confronto.
A tutti loro va un immenso ringraziamento: avete arricchito questi giorni di risate ed emozioni, di quelle che fanno bene al cuore. E poi avete sopportato i miei consigli di lettura senza accusarmi di essere responsabile del vostro patrimonio dilapidato.

In tutto ciò, c’erano molti incontri interessanti anche sull’editoria indipendente, sul digitale e altri aspetti del mercato del libro, dalla produzione alla distribuzione, anche se purtroppo sono riuscita a partecipare a pochi di essi. Il tempo stringe sempre e ci vorrebbe davvero il dono dell’ubiquità.

C’è chi si è lamentato di questo Salone: chi per il caldo, chi per le code ai controlli, chi per la mancanza di alcuni editori, chi per la confusione e gli spazi affollati, chi per tutte queste cose messe insieme e altre ancora. A tutti loro vorrei dire che il Salone è anche questo, ma la magia sta proprio nel fatto che tutte queste cose non impediscono di tornarci l’anno successivo.
Odio le cose sopra elencate, vi assicuro che ho provato a rinunciarci. Inutile dire che ho fallito miseramente.

Prima di concludere devo ringraziare Simona, una blogger che conosco poco, ma che ha sempre mostrato interesse per SEMEPI. Mi ha dato la spinta per nuovi progetti, nuove idee e so che questa collaborazione ci porterà lontano, speriamo di aggiornarvi presto.

E così il #SalTo16 ha fatto nascere SEMEPI e il #SalTo17 l’ha rinnovato. Ci aspettiamo tutti grandi cose dalla prossima edizione.

Annunci
Pubblicato in: Senza categoria

#SalTo30: i consigli di SEMEPI

Un anno fa andavo al Salone del Libro di Torino senza sapere cosa mi avrebbe dato, come mi avrebbe cambiato.
Ed ecco che il cerchio sta per chiudersi, il primo anno di attività di SEMEPI sta per compiersi e mi preparo per la trentesima edizione del Salone di Torino. Per l’occasione ho preparato anche i bigliettini da visita (non auguro neanche al mio peggior nemico di doverli tagliare a mano, con l’ansia che vengano tutti storti).

WhatsApp Image 2017-05-14 at 22.44.36.jpeg

Se avete dato un’occhiata al programma del Salone vi saranno balzati all’occhio gli incontri dedicati all’editoria: dal campo della traduzione fino ad arrivare al confronto tra librai e lettori.
Eccone alcuni interessanti.  Continua a leggere “#SalTo30: i consigli di SEMEPI”