Interviste

Intervista a Matteo Zapparelli Olivetti e Prisca Turazzi, Adiaphora Edizioni

21371080_1640362736004858_7124331973000761953_nAdiaphora Edizioni, nata come marchio editoriale dell’Associazione Culturale Adiaphora, si pone come obiettivo quello di promuovere una nuova immagine di editoria incentrata sul rapporto di collaborazione e fiducia con gli scrittori e gli altri professionisti coinvolti. Poniamo grande attenzione nella cura dei manoscritti, in sinergia con gli autori stessi, e nella promozione dei nostri titoli tramite presentazioni in libreria e nei locali, e partecipando a fiere del libro, del fumetto e a festival letterari. Adiaphora Edizioni non chiede alcun tipo di contributo agli autori.
Desideriamo inoltre promuovere la cultura e la produzione letteraria mediante progetti creativi rivolti ad autori e lettori, come pure organizzare seminari, laboratori e workshop.

CONTATTI UTILI
Sito: Adiaphora Edizioni
Pagina Facebook: Adiaphora Edizioni
E-mail: info@adiaphora.it

Diamo il benvenuto a Matteo Zapparelli Olivetti e Prisca Turazzi dell’Adiaphora Edizioni!

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della casa editrice e del logo?
Prisca: Per quanto riguarda il nome è stata una discussione piuttosto lunga, dato che ormai è difficile trovare qualche riferimento ancora disponibile che riguarda i libri e tutti gli elementi derivanti. Un termine ci aveva, poi, incuriosito: adiaphora, che nella filosofia stoica indicava azioni né moralmente prescritte né moralmente proibite. La nostra intenzione era comunicare una linea editoriale che sarebbe sempre stata oltre. E speriamo di tener sempre fede a questo concetto.
Ho disegnato personalmente il logo partendo, come può essere ovvio, dalla lettera “A” e rielaborandola in modo che un angolo diventasse l’orecchia di una pagina, come a inspirare l’effetto volta-pagina. A oggi ancora amiamo molto il nostro logo, minimale graficamente ma di molte parole.

Leggendo il vostro sito, mi è parso di capire che abbiate cominciato come associazione e poi l’avete trasformata in una casa editrice. Cosa vi ha fatto fare il salto di qualità?
Matteo: In realtà Adiaphora Edizioni è tutt’ora un marchio editoriale dell’Associazione Culturale Adiaphora: associazione e casa editrice sono nate praticamente assieme, una scelta dettata dalla volontà di contribuire alla divulgazione letteraria non solo tramite le nostre pubblicazioni ma anche mediante una serie di progetti paralleli che la forma associativa ci consente di sviluppare con maggior facilità.

Diventare editori non è una cosa semplice: dalla discussione su Writer’s Dream, infatti, ho visto che all’inizio dell’attività avete avuto qualche difficoltà.Vuole raccontarci la sua esperienza?
Matteo: Nessuna attività imprenditoriale è mai facile, tanto più quelle legate al mondo dell’editoria, che è perennemente in crisi e particolarmente complesso. Tutto nasce da un’idea precisa e definita: voler produrre titoli ben sviluppati sotto tutti gli aspetti, offrire al pubblico dei prodotti di qualità. Si tratta di mantenere un equilibrio sempre precario tra i molti attori coinvolti: gli autori, indispensabili per poter sviluppare un catalogo di alto livello, le librerie, i distributori, ma anche le tipografie e tutto il mondo legato alla promozione dei libri. Sarebbe ipocrita dire che non abbiamo fatto anche noi i nostri errori: si migliora strada facendo, avendo sempre voglia di salire un gradino più in alto, gettando lo sguardo sempre oltre l’orizzonte ma senza dimenticare la strada già percorsa.

Sempre su Writer’s Dream ho letto che proponete il contratto all’autore solo dopo aver raggiunto una fase di editing avanzata. Può spiegarci i motivi, i pro e i contro di questa scelta?
Prisca: Essendo la direttrice editoriale è una questione che mi ha coinvolto fin da subito. Durante il primo anno abbiamo selezionato anche altri autori con il metodo classico, cioè firmando il contratto di edizione e poi procedendo con la cura editoriale. Purtroppo, ci siamo resi conto che molti “scontri”, se così vogliamo chiamarli, con gli autori dei romanzi sorgono spesso nella fase dell’editing e ci siamo trovati in situazioni molto spiacevoli sia per noi che per gli autori. Riteniamo invece che la firma del contratto verso circa la fine dei lavori alimenti un legame di fiducia durante tutti i passaggi e tolga l’effetto di costrizione. Noi insistiamo sempre nell’affermare che un editore e un autore debbano scegliersi a vicenda e cercare di diventare collaboratori di un progetto comune.

Le vostre pubblicazioni sono rappresentate in Thailandia e Turchia rispettivamente dalla Kalem Literary Agency dalla Silkroad Publishers Agency. Quanto è importante per una casa editrice indipendente avviare questo tipo di collaborazioni e quali soddisfazioni vi ha dato?
Matteo: Credo che guardare oltre i confini nazionali sia oggi indispensabile per una casa editrice che mira a crescere nel tempo e crearsi delle solide basi: instaurare e mantenere una solida rete di contatti con agenti letterari italiani e stranieri è basilare, tenendo conto che i risultati di vendita all’estero, anche se non è mai facile arrivarci, sono molto più elevati di quelli italiani. Siamo molto soddisfatti di aver siglato dei contratti con le due agenzie sopracitate, che tra l’altro rappresentano nei loro paesi editori importanti come Edizioni EL, Giunti, Feltrinelli e il Gruppo Editoriale Mauri Spagnol.

È recentemente uscita per il vostro catalogo la traduzione del libro “Il Grande Dio Pan” di Arthur Machen. Quali sono i vostri progetti per quanto riguarda le traduzioni?
Matteo: Il Grande Dio Pan” nasce da una passione personale per il suo autore e per gli altri scrittori dell’orrore attivi tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del ventesimo secolo. Al momento stiamo lavorando alla traduzione di una raccolta di racconti di LafcadioHearn e per l’anno prossimo abbiamo in programma di pubblicare un’antologia di opere brevi di Le Fanu centrate sull’investigatore dell’occulto Martin Hesselius. Nell’autunno di quest’anno dovrebbe uscire invece la traduzione dello psycho-thriller “AusdemVerborgenen”, scritto dalla scrittrice tedesca Melisa Schwermer.

Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?
Prisca: Siamo convinti che un editore debba collaborare con gli altri operatori del settore e gli autori, trattando tutti come altrettanti professionisti, e l’oggetto di questa collaborazione debba essere il cliente attraverso il prodotto libro. È una prospettiva scivolosa, che tende a scivolare dalle mani.
Per quanto riguarda gli scrittori, si deve partire dal fatto che noi valutiamo prima un manoscritto e solo poi ne conosciamo l’autore. Quando abbiamo contattato per la prima volta i nostri autori, abbiamo sempre messo in chiaro fin da subito i limiti (si spera sempre temporanei), la richiesta di partecipazione a un progetto a lungo termine per il manoscritto che ne riguarderà la cura, la promozione ed eventuali rilanci. Se parliamo dei manoscritti, abbiamo una preferenza per progetti narrativi concreti e circoscritti, sia di mainstream che di genere (accettiamo tutto tranne erotico, storico o raccolte di racconti e poesie, sia chiaro: vorremmo creare un catalogo ampio e vario).

Conoscete questa casa editrice? Avete letto qualche loro libro? Fatecelo sapere qui sotto!

Intanto vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo dell’Adiaphora Edizioni.

Mi raccomando, passate a trovarci!

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...