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Intervista a Camilla Capomasi, Le Mezzelane

wJlI2ybrLe Mezzelane è una casa editrice alla ricerca di storie emozionanti e coinvolgenti, che siano semplici o complesse, che facciano sognare o che facciano paura è lo stesso. Cerchiamo storie leggibili. La perfezione linguistica, per quanto gradita, non è indispensabile. Questo perché, prima di essere pubblicati, i testi verranno attentamente valutati, e, se necessario, corretti e rielaborati, il tutto in accordo con l’autore.

CONTATTI UTILI
Sito: Le Mezzelane
Pagina Facebook: Le Mezzelane
E-mail: lemezzelane@gmail.com
Curiosità: organizzano spesso concorsi letterari molto interessanti, come La pelle non dimentica, E dopo?, Genere plurale… tenete d’occhio il loro sito e mettetevi in gioco!

Diamo il benvenuto a Camilla Capomasi, l’editrice de Le Mezzelane!

Spesso le case editrici indipendenti tendono a specializzarsi in pochi generi, Le Mezzelane,invece, nel suo catalogo ne annovera diversi: dal thriller al fantasy, dalla saggistica alla poesia. Quali sono i pro e i contro di questa scelta? Come riuscite a gestire le varie collane?
Io, in questa scelta, ci vedo solo pro, se devo dire la verità. Nessun lettore, o pochissimi, leggono solo pochi generi, e prima di diventare editori noi siamo lettori, onnivori. Ci fa piacere offrire ai nostri lettori tutto ciò che a noi piace leggere. La gestione delle varie collane è affidata al direttore editoriale, Rita Angelelli, che poi è mia mamma, alla capo editor Maria Grazia Beltrami e alla sua “truppa”, formata oggi da 11 editor professionisti. Ciascuno di loro, nonostante possa editare praticamente qualsiasi cosa, ha la sua specialità, e i testi vengono quindi assegnati tenendone conto.

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Intervista ad Aislinn, scrittrice, editor e traduttrice

Dopo aver intervistato editori, scrittori e librai, ho deciso di sentire anche il punto di vista di altre figure professionali che gravitano intorno alla produzione dei libri.
Oggi abbiamo come ospite Aislinn, scrittrice e freelancer. Andiamo a conoscerla.

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Foto di Alessia De Gaspari

Aislinn è nata nel 1982, scrive ascoltando rock e metal e ha una passione inesauribile per la lettura. Nel 2013 ha pubblicato con Fabbri Editori il suo primo romanzo urban fantasy Angelize; nel 2014 è uscita la seconda e ultima parte della storia, Angelize II – Lucifer. Ha partecipato al romanzo storico In territorio nemico di Scrittura Industriale Collettiva (minimum fax, 2013) e a diverse antologie. Vive ad Arona, ma capita spesso a Milano; tiene corsi e workshop di scrittura, è traduttrice, editor e consulente editoriale. Gestisce il blog Aislinn Dreams e pagine sui principali social network.

Ti è mai capitato di lavorare per una casa editrice indipendente? Hai notato qualche differenza tra loro e le realtà editoriali più importanti?
Mi è successo solo agli inizi, quando muovevo i primi passi in questo mondo strano dellʼeditoria e sono stata stagista per una minuscola casa editrice milanese. Allʼepoca non avevo ancora mai collaborato con grandi gruppi editoriali e mi mancava di conseguenza la possibilità di fare un confronto, ma oggi, a posteriori, le differenze che saltano agli occhi sono enormi. Lʼorganico ridottissimo – il proprietario-tuttofare e una collaboratrice, oltre a me – faceva sì che tutti dovessero saper fare un poʼ di tutto, pertanto non cʼera la tradizionale specializzazione che ci si immagina; e naturalmente il budget a disposizione per qualsiasi progetto era limitatissimo. Insomma, un mix di entusiasmo e frustrazione, di sfide e di ostacoli.
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#Parola di… Rita Micozzi e Davide Cencini: il fantasy

Siamo giunti all’ultimo appuntamento in compagnia di Rita Micozzi e Davide Cencini, creatori del Mondo di Darkwing e autori del libro “Dershing: gli ultimi darghi”, uscito da poco per Plesio Editore.
Nei giorni scorsi abbiamo conosciuto meglio i loro libri, di illustrazione, e di fiere del libro e del fumetto, oggi invece ci concentriamo sul fantasy!
Vi invitiamo a partecipare con commenti, domande, curiosità sia qui sotto sia sulla pagina, se preferite, Rita e Davide passeranno a rispondervi. Non siate timidi!

I LIBRI

159_big.jpgTRAMA: Una guerriera, un topo che vuole diventare un mago, uno scultore, un re dei draghi, una mente geniale che sprofonda nella follia. Sono i protagonisti di una storia lunga mille anni, che plasmerà il destino di Oma, mondo a lungo dominato dai draghi, portati però sull’orlo dell’estinzione da una malattia che li ha resi sterili.
Quando i draghi scopriranno che esistono donne in grado di generare figli con loro, le dershing, non tutti accetteranno il cambiamento.
Sarà l’inizio di una nuova specie… o l’inizio della fine?
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TRAMA:
Un viaggiatore giungerà per reclamare la SpadaTerra. Un futuro non molto lontano. Una nuova fonte di energia promette di cambiare il mondo, ma quel sogno si trasforma in una catastrofe. Peter scompare nell’esplosione. Sembra la fine, invece è l’inizio di uno straordinario viaggio. Scopre di essere in un luogo chiamato Corown, dove viene scelto dalla Spada dai Sette Occhi per diventare il Darkwing, un guerriero investito di un potere terribile e oscuro che rischia di consumarlo. Riuscirà a servirsene per proteggere coloro che ama?

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Da molti il fantasy viene ritenuto un genere di sere B: a cos’è dovuta questa scarsa considerazione?
Davide: Ignoranza e nient’altro. Il fantasy è un genere nobilissimo che dovrebbe godere della stessa dignità di qualsiasi altro, perché come qualsiasi genere ha la capacità di raccontare qualcosa sulla nostra esperienza umana. Se viene visto da alcuni come un genere di serie B è perché è stato sminuito da opere di scarsa qualità e da una concezione sbagliata che lo vede come un prodotto poco realistico, che non ha attinenza con la nostra realtà. Ma il fantasy ha un grandissimo potenziale, può costruire una sua realtà che sia una metafora della nostra e dire qualcosa di importante che ci riguarda da vicino. È quello che abbiamo cercato di fare noi nei nostri libri.

Rita: Una cosa però che ci ha fatto piacere vedere negli ultimi anni è stato che in quasi tutte le dispense di scolastica che abbiamo illustrato c’è almeno un gran bel capitolo sulla letteratura fantasy. E non un fantasy solo classico come Il Signore degli Anelli e Narnia, ma anche Ende con la Storia Infinita, Terry Brooks, Harry Potter e perfino Terry Pratchett con il suo Mondo Disco, che io non ho potuto conoscere se non già in età post liceale. Sono stata molto fiera di lavorare a quelle dispense, che offrivano anche delle analisi molto accurate e approfondite del genere. Forse in realtà, magari anche grazie ai recenti fenomeni cinematografici e televisivi, qualcosa ha cominciato a muoversi verso un insegnamento più ampio della letteratura di genere.
Da parte mia, onestamente non credo che il fantasy morirà mai, a dispetto di quanto dicono molti scoraggiati. Il fantasy non può morire perché come dice anche La storia Infinita, “è il mondo che nasce dalla fantasia umana”: quando un bambino prende in mano un bastoncino e fa finta di essere un cavaliere o una bambina si mette un paio di ali finte e si immagina di essere una fata, loro stanno già viaggiando all’interno del loro mondo fantastico. A livello letterario forse non si trasporrà sempre in letteratura di qualità, ma trovo comunque difficile immaginare un mondo in cui nessuno, nemmeno un bambino, chiederà più una favola, una storia in cui si risolva ogni situazione con la magia, qualcosa di inspiegabile. Fare qualcosa di impossibile è il sogno segreto di ogni essere umano, e l’unico modo per farlo è immaginandolo…o leggendolo. La domanda di fantasy ci sarà sempre, probabilmente ciò che invece cambierà maggiormente sarà il tipo di fantasy che chiederanno i lettori, ed è a quello che bisognerà andare incontro.
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#Parola di… Rita Micozzi e Davide Cencini: fiere del libro e del fumetto

Siamo di nuovo in compagnia di Rita Micozzi e Davide Cencini, creatori del Mondo di Darkwing e autori del libro “Dershing: gli ultimi draghi”, uscito da poco per Plesio Editore.
Nei giorni scorsi abbiamo conosciuto meglio i loro libri e abbiamo parlato di illustrazione, oggi invece parleremo di fiere del libro e del fumetto!
Vi invitiamo a partecipare con commenti, domande, curiosità sia qui sotto sia sulla pagina, se preferite, Rita e Davide passeranno a rispondervi. Non siate timidi!

I LIBRI

159_big.jpgTRAMA: Una guerriera, un topo che vuole diventare un mago, uno scultore, un re dei draghi, una mente geniale che sprofonda nella follia. Sono i protagonisti di una storia lunga mille anni, che plasmerà il destino di Oma, mondo a lungo dominato dai draghi, portati però sull’orlo dell’estinzione da una malattia che li ha resi sterili.
Quando i draghi scopriranno che esistono donne in grado di generare figli con loro, le dershing, non tutti accetteranno il cambiamento.
Sarà l’inizio di una nuova specie… o l’inizio della fine?
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TRAMA:
Un viaggiatore giungerà per reclamare la SpadaTerra. Un futuro non molto lontano. Una nuova fonte di energia promette di cambiare il mondo, ma quel sogno si trasforma in una catastrofe. Peter scompare nell’esplosione. Sembra la fine, invece è l’inizio di uno straordinario viaggio. Scopre di essere in un luogo chiamato Corown, dove viene scelto dalla Spada dai Sette Occhi per diventare il Darkwing, un guerriero investito di un potere terribile e oscuro che rischia di consumarlo. Riuscirà a servirsene per proteggere coloro che ama?


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Siete dei veterani delle fiere. A quali avete partecipato e qual è quella che vi piace di più?
Davide:
Difficile rispondere, ne abbiamo fatte a decine negli ultimi anni, dalle più piccole alle più grandi, da Milano a Salerno! Tra quelle più belle posso sicuramente annoverare la Festa dell’Unicorno a Vinci, Treviso Comics e naturalmente Lucca, anche se è la più faticosa e onerosa a livello economico!
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#SEMEPI: Intervista all’editore Gianni La Corte, La Corte Editore

Attendevo questa risposta da molto tempo e oggi finalmente posso condividere con voi l’intervista a Gianni La Corte.
Prima, come sempre, scopriamo qualcosa in più sulla sua casa editrice.
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La Casa Editrice

Fondata da Gianni La Corte, La Corte Editore è una casa editrice incentrata principalmente sulla narrativa e distribuita a livello nazionale da Messaggerie Libri, che in questi anni si è fatta conoscere da migliaia di lettori ed è arrivata a pubblicare importanti autori internazionali come Agapi Stassinopoulos (sorella della celebre Arianna Huffington), David Blixt e il pluripremiato Jonathan Carroll autore che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo. La casa editrice è inoltre protagonista del Salone del Libro di Torino e di tutte le più importanti fiere dell’editoria italiana, ha venduto migliaia di copie e si è contraddistinta per la qualità dei suoi lavori. Uno degli ebook della casa editrice (“Voglio fare la Wedding Planner”) a maggio 2013 ha raggiunto il 3° posto nella classifica nazionale.

In questi anni, alcuni autori che sono stati lanciati da La Corte Editore sono stati presi dalle grandissime case editrici, confermando l’alta qualità delle scelte editoriali fatte; mentre diversi autori hanno scelto di fare la strada opposta decidendo, invece, di scegliere La Corte Editore proprio per la qualità del lavoro che viene fatto e per l’attenzione a 360° che viene dedicata a ogni singolo libro pubblicato.


CONTATTI UTILI

Sito: La Corte Editore
Pagina Facebook: La Corte Editore
E-mail: info@lacorteditore.it
Curiosità: la casa editrice ha organizzato un corso di scrittura. Cliccate QUI per andare direttamente alla pagina.

Diamo il benvenuto a Gianni La Corte, l’editore della La Corte Editore!
Ma bando alle ciance: cominciamo subito con le domande.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?
Per il nome ho voluto semplicemente metterci la faccia, dandogli il mio cognome; il logo, invece, è nato come stilizzazione di un libro aperto.

Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate?
Ci concentriamo quasi esclusivamente sulla narrativa: thriller, fantasy, sentimentale e storici. Le collane fantasy e sentimentali sono quelle che ci hanno fatto conoscere immediatamente: siamo stati per esempio fin dalla nostra apertura (nel 2008) protagonisti al Lucca Comics, mentre per i sentimentali, per esempio, Voglio fare la wedding planner è arrivato addirittura 3° nella classifica nazionale di ebook venduti.
Negli ultimi anni, invece, sono state le collane di thriller e storici a essere cresciute enormemente grazie a dei titoli fortissimi che hanno saputo conquistare il pubblico.

Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta?
Pubblichiamo entrambi. Il minimo comune denominatore è solo la qualità. Tra gli stranieri abbiamo avuto l’onore di pubblicare finora autori come Jonathan Carroll, Johana Gustawsson, David Blixt e quest’anno ci saranno tantissime altre sorprese. Con gli italiani, invece, negli anni siamo andati a cercare con il lanternino autori di grande qualità sui quali abbiamo deciso di scommettere e che nel tempo ci hanno dato grandi soddisfazioni.

Pubblicate cartacei o ebook?
Entrambi. Anche perché sono due mercati completamente diversi che, a differenza di quanto si potesse temere all’inizio, non si vanno a scontrare.

Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?
Curiamo il libro in ogni suo dettaglio: dalla grafica all’editing alla qualità di stampa, convinti che un libro non debba essere solo bello da leggere, ma anche da toccare e sfogliare.

Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?
Siamo promossi e distribuiti nelle librerie di tutta Italia da Messaggerie Libri

Siamo già giunti all’ultima domanda! Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?
Le caratteristiche indispensabili per un editore sono due: quella di avere un’identità chiara e quella di saper proporre solamente libri che abbiano una certa qualità: nell’epoca dove il self-publishing è così semplice, una casa editrice può aver senso di esistere solo se riesce a creare un rapporto di fiducia con i propri lettori fungendo da catalizzatore di qualità.
Un autore, invece, per conquistarci deve scrivere una storia che sappia catturare dalla prima all’ultima riga e che abbia uno stile e una personalità uniche, che non siano mera imitazione di fenomeni del momento.

Grazie mille a Gianni La Corte per averci dedicato parte del suo tempo e aver soddisfatto la nostra curiosità!

E voi conoscete questa casa editrice? Avete letto qualche loro libro?

Io vi rimando alla pagina Facebook di SEMEPI, ricordandovi che per i prossimi 7 giorni pubblicizzeremo 7 titoli del catalogo della La Corte Editore.

Mi raccomando, passate a trovarci!

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#Parola di… Melania D’Alessandro: consigli

Oggi è l’ultimo appuntamento con l’intervista a Melania D’Alessandro, autrice de “La città nascosta” e “Sogni di Carta”, entrambi editi da Leucotea edizioni.
Abbiamo lasciato all’ultimo i consigli di Melania agli aspiranti scrittori!
Vi invitiamo a partecipare con commenti, domande, curiosità
sia qui sotto sia sulla pagina, se preferite, Melania passerà a rispondervi. Non siate timidi!

I LIBRI

la-citta-nascosta-2TRAMA:
Attraverso un portale trovato in biblioteca, Sofia arriva in un mondo parallelo, uguale a quello dove è cresciuta, ma profondamente diverso. Una realtà che si distrugge in continuazione e che con eguale rapidità si ricostruisce, un susseguirsi del tempo irregolare in cui non si sa mai in quale epoca ci si possa ritrovare, un mondo nuovo, dove si possono incontrare personaggi strepitosi e posti al limite dell’impossibile. Un viaggio capace di ribaltare le certezze e creare legami indissolubili, ma non di lenire la nostalgia di casa.
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Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.

 

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Va bene leggere tanto, ma quando si può cominciare a scrivere?
Come scrive Stephen King nel suo saggio “On Writing”, la lettura è il nucleo creativo della vita di uno scrittore, per cui è da considerarsi imprescindibile. Lo stesso King, però, dice anche che non bisogna aspettare la musa ispiratrice per buttar giù una storia, e non ha tutti i torti. Si deve scrivere, affrontare la tanto temuta pagina bianca e impegnarsi con costanza. A volte è necessario buttarsi per rompere il ghiaccio, anche se è doveroso dedicarsi anche alla progettazione di quello che si vuole scrivere. La documentazione è importante, così come lo studio, ma non bisogna ammazzare la vena creativa, bensì alimentarla e non permettere mai che essa si spenga o sia rimpiazzata dalla noia.
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#Parola di… Melania D’Alessandro: le tematiche

Come già annunciato sulla pagina Facebook, fino a domenica saremo in compagnia di Melania D’Alessandro, autrice de “La città nascosta” e “Sogni di Carta”, entrambi editi da Leucotea edizioni.
Ieri abbiamo parlato dei suoi due romanzi, oggi ci dedichiamo invece alle tematiche su cui ha voluto porre l’attenzione.
Vi invitiamo a partecipare con commenti, domande, curiosità sia qui sotto sia sulla pagina, se preferite, Melania passerà a rispondervi. Non siate timidi!

I LIBRI

la-citta-nascosta-2TRAMA:
Attraverso un portale trovato in biblioteca, Sofia arriva in un mondo parallelo, uguale a quello dove è cresciuta, ma profondamente diverso. Una realtà che si distrugge in continuazione e che con eguale rapidità si ricostruisce, un susseguirsi del tempo irregolare in cui non si sa mai in quale epoca ci si possa ritrovare, un mondo nuovo, dove si possono incontrare personaggi strepitosi e posti al limite dell’impossibile. Un viaggio capace di ribaltare le certezze e creare legami indissolubili, ma non di lenire la nostalgia di casa.
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Sogni di Carta è un negozio speciale. Tanto per cominciare, è gestito da un signore che veste sempre con abiti a quadretti e da un topo brontolone che va ghiotto di biscotti e viaggi fantasiosi. È una libreria magica, dove ogni parola scritta può diventare realtà e in cui i clienti vivono le avventure dei protagonisti delle storie come fossero proprie. Un giorno, tuttavia, libraio e topo di biblioteca si ritrovano ad affrontare guai seri: il mondo della fantasia è in pericolo e rischia di scomparire per sempre. Tra magici ripostigli, laboratori sognanti e personaggi straordinari si snoda la storia di Sogni di Carta, dove la magia diventa possibile e dove anche i lettori possono fare la differenza.

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Quali sono le tematiche de La città nascosta? Che valore ha per te la storia?
I temi portanti del romanzo sono l’importanza del passato e della storia, l’identificazione di un popolo con la sua cultura e le sue tradizioni e, ultima ma non meno rilevante, la tematica del tempo.
Conoscere le origini, le radici della propria esistenza è fondamentale per l’evoluzione, ma anche per identificarsi, per il senso di appartenenza a una comunità e difendere i propri ideali.
Ne La città nascosta la vera protagonista è la storia, intesa sì come trama, ma soprattutto come insieme di eventi accaduti in un determinato spazio temporale.
Sofia, con la sua avventura, ricorda ai lettori l’importanza della memoria, senza la quale saremmo come foglie in balia del vento. La storia è maestra: insegna a non commettere gli stessi errori del passato, lontano o vicino che sia, ci ricorda quello che siamo stati e ci offre l’obiettivo di un orizzonte da raggiungere proiettandolo in un futuro in cui il passato non viene dimenticato.
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